Evoluzioni dei principali regimi sanzionatori per il 2020.

CUBA e VENEZUELA

di Paolo Quercia*

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Il 2019 ha visto un parallelo inasprimento di due regimi sanzionatori collegati tra loro, quello verso Cuba e quello verso il Venezuela. Entrambi i regimi rappresentano due storiche partite geopolitiche che gli USA hanno aperte contro governi che si oppongono alla sua politica estera regionale e che operano contro gli interessi americani, svolgendo un ruolo di proxi per rivali strategici globali degli USA, come la Cina, la Russia o l’Iran; ciò in uno scacchiere che Washington ritiene rappresentare una regione troppo prossima ai suoi confini per poter consentire che vi restino al potere regimi clienti dei suoi competitor globali.

L’attenzione verso il cosiddetto Western Hemisphere, ossia le Americhe, è cresciuta con Trump, mano a mano che è proseguito il disimpegno americano da altre aree del mondo ed ha preso avvio una politica maggiormente isolazionista.

Cuba: i cambiamenti del 2019

Per quanto riguarda Cuba, nel 2019 Trump ha invertito le aperture giuridiche fatte verso Cuba a partire dal 2015 dall’amministrazione Obama; tra esse la costruzione di un ampia rete di eccezioni al regime dell’embargo statunitense (che è rimasto in piedi) e che consentivano, anzi incoraggiavano, rapporti con la società civile cubana, minori limitazioni per il turismo, soggiorni temporanei di yacht, possibilità scambi in dollari tra cittadini cubani e non US-persons ed un tetto più elevato per le rimesse economiche.

Diverso invece il caso dell’Unione Europea che non prevede restrizioni o provvedimenti di sanzioni economiche nei confronti di Cuba e pertanto dal nostro punto di vista giuridico le relazioni europee con l’isola restano in teoria libere da restrizioni. L’Unione Europea è il primo partener commerciale dell’isola ed il primo investitore straniero, specialmente nel settore del turismo (25% dei flussi turistici sono di europei), delle costruzioni e dell’agro-industria.

Il gap USA – EU ed il mancato rinnovo del waiver presidenziale al Helms-Burton Act

Esiste dunque un importante gap storico tra le restrizioni americane contro Cuba e l’approccio di cooperazione economica scelto dall’Unione ed ulteriormente ampliatosi a partire dal 2016. È forse il principale tra i gap transatlantici in materia di commercio internazionale. Un elemento importante in questa diversità di standard restrittivi su Cuba è rappresentato dal Helms-Burton Act, una legge decennale la cui applicabilità è stata modificata nel 2019.

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L’articolo “Evoluzioni dei principali regimi sanzionatori per il 2020. CUBA e VENEZUELA” è pubblicato nel III report AWOS su sanzioni internazionali, export controls, restrizioni commerciali e rischio paese.

* Paolo Quercia, Coordinatore del Comitato scientifico di AWOS. Analista di geopolitica e docente di Studi Strategici all’Università di Perugia

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