La tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea

di Piero Bellante*

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La lotta contro le frodi è oggetto della cooperazione tra gli Stati membri dell’Unione europea per il raggiungimento degli obiettivi posti dai Trattati UE. In particolare, la tutela degli interessi finanziari della Comunità europea fu oggetto di una specifica convenzione stipulata tra gli Stati membri e adottata con Atto del Consiglio della Comunità Europea del 26 luglio 1995, di cui ne costituiva l’allegato. L’argomento è vasto e viene qui delineato, senza alcuna pretesa di esaustività, con riferimento alle frodi doganali nella misura in cui possano implicare l’adozione di una «decisione» ex artt. 22 ss. Codice doganale dell’Unione, reg. UE n. 952/2013 del 9 ottobre 2013 (CDU 2013), da parte delle autorità doganali.

È stato osservato come la salvaguardia degli interessi finanziari dell’Unione europea sia «un tema assai delicato, sia sotto il profilo strettamente giuridico, sia sotto quello latamente “politico”, rappresentando la “cartina al tornasole” dell’incostante processo di integrazione europea». La Convenzione del 26 luglio 1995 relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee fu stipulata ai sensi dell’art. K.3, paragrafo 2, lett. c) del Trattato sull’Unione europea nel testo all’epoca vigente, norma il cui contenuto fu successivamente modificato e trasfuso negli artt. 82, 83 e 85 TFUE. Ad essa fu affiancato il regolamento (CE, EURATOM) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995.

Il reg. n. 2988/95, a differenza della Convenzione che aveva ad oggetto la possibile adozione di misure di carattere penale per la prevenzione e la repressione delle frodi, definiva il quadro di riferimento per l’adozione da parte degli Stati membri di misure e sanzioni di carattere amministrativo aventi lo stesso obiettivo. Alla Convenzione seguirono tre protocolli adottati con Atti del Consiglio dell’Unione europea del 27 settembre 1996, 29 novembre 1996 e 19 giugno 1997 che recavano disposizioni attuative.

La Convenzione del 26 luglio 1995 ed i suoi protocolli sono stati sostituiti dalla direttiva 2017/1371/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio, approvata il 5 luglio 2017; questa direttiva, «relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale», è in vigore dal 18 agosto 2017, con termine per l’adozione da parte degli Stati membri fissato al 6 luglio 2019.

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L’articolo “La tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea” è pubblicato nel III report AWOS su sanzioni internazionali, export controls, restrizioni commerciali e rischio paese.

* Piero Bellante, avvocato esperto di diritto doganale, partner e fondatore dello Studio legale Bellante & La Lumia, membro del comitato scientifico di AWOS.

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