AWOS TALKS | ROBERTO CORCIULO

La Russia tra l’effetto delle sanzioni internazionali e i nuovi scenari economici globali

Parte 2

L’autarchia russa come risposta alle sanzioni e la perdita di mercato per l’Italia. L’internazionalizzazione del capitale umano come asset strategico. Il riavvicinamento tra Russia e Europa per bilanciare l’avanzata cinese.

Pubblichiamo la seconda parte della video intervista a Roberto Corciulo, Presidente di IC&Partners, realizzata per la rubrica AWOS Talks da Paolo Quercia, Direttore del Comitato Scientifico di AWOS e docente di Studi Strategici all’Università di Perugia.

Per vedere la seconda parte dell’intervista sul canale youtube di AWOS

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Di seguito riportiamo alcuni passaggi della seconda parte dell’intervista.

Paolo Quercia: I 5 miliardi di export perso verso la Russia mi pare di capire che li considera irrecuperabili. Questa perdita è dovuta alla politica di produzione interna adottata dalla Russia o perché sono subentrati nella catena di fornitura russa paesi non sanzionanti come la Cina?

Roberto Corciulo: “…È una combinazione dei due fattori…Sicuramente l’effetto sanzioni ha spostato sulla Cina l’importazione, ad esempio nel 2015 la Cina è diventato il primo esportatore di scarpe fashion in Russia, superando l’Europa e quindi l’Italia… Il secondo aspetto è sicuramente dovuto all’Import Substitution, ovvero molte aziende hanno preferito investire in Russia per poter continuare a mantenere il mercato russo…L’Italia ha perso una fetta del food, che valeva circa un miliardo e mezzo di export, che difficilmente recupereremo, perché nel frattempo sono nate in Russia delle produzioni…ad esempio nel settore caseario…Da questo punto di vista la scelta autarchica della Russia tutto sommato è stata corretta in risposta alle sanzioni…”

Paolo Quercia: La Russia non pone come questione strategica l’abolizione delle sanzioni, che vengono ormai assunte come un carattere strutturale. Tuttavia, le sanzioni possono avere effetti incisivi a lungo termine, si pensi alle restrizioni sui beni a duplice uso, sulle tecnologie strategiche e le esplorazioni di idrocarburi, tenendo conto anche della questione Covid. Se l’impianto sanzionatorio dovesse permanere produrrà un abbattimento delle capacità di sviluppo di medio lungo periodo della Russia?

Roberto Corciulo: “…Credo di sì, perché chiaramente la limitazione sugli investimenti è un tema importante…Un fattore strategico è il capitale umano, dal grande potenziale in Russia ma non attualizzato e internazionale…quello che ha fatto la Cina mandando gli studenti a studiare negli Stati Uniti e in Europa…Il tema riguarda anche la manodopera…da questo punto di vista l’Europa avrebbe interesse ad un avvicinamento con la Russia…Il Paese potrà fare un salto di sviluppo se darà un segnale di internazionalizzazione del capitale umano, di attrazione di soggetti dall’estero per velocizzare il processo di industrializzazione, per lo meno 2.0 o 3.0…Le sanzioni hanno creato una frattura, spero ci sia un riavvicinamento dell’Europa con la Russia, perché potrebbe bilanciare l’avanzata cinese…”