La tempesta perfetta. Il mondo delle spedizioni tra Brexit, Covid e crisi globali

Pubblicato il 29 Marzo 2022

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ha posto le imprese non solo davanti a nuovi aspetti doganali e di compliance sui prodotti, ma le ha anche messe alle prese con nuove e complesse situazioni logistiche, in un contesto internazionale sotto stress dal punto di vista delle spedizioni, in particolare marittime. Per approfondire il quadro dell’impatto della Brexit sul mondo delle spedizioni e in uno scenario globale, GeoTrade ha intervistato Giorgio Poggio, managing director di Aprile Uk LTD, branch inglese di Aprile Spa, operatore logistico con sede a Genova che impiega 400 persone in oltre 30 uffici nelle più strategiche aree mondiali.

Poggio, che è anche direttore della Camera di commercio e industria italiana nel Regno Unito, sottolinea come tra gli effetti diretti della Brexit, anche a seguito di una generale impreparazione da parte degli operatori, vi siano l’allungamento dei tempi di consegna delle merci e l’aumento dei costi dei container e di trasporto. Tutti aspetti che si ritrovano su scala globale determinati dal Covid-19 e dalla congestione dei porti, con gli esempi emblematici del caso Suez e di importanti porti cinesi. Se il digitale è ormai la strada per velocizzare le operazioni, Poggio prefigura uno scenario globale di drastica riduzione di piccoli player importatori.

L’intervista (a cura di Alessandro Amato) è pubblicata sul numero 2 di GeoTrade.

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